Il gruppo che abbiamo costituito si chiama: "Clic et nunc". Il nome giocoso è anche un piccolo manifesto programmatico.Il riferimento è ad una modalità che, pur nella diversità stilistica, segna il nostro modo di intendere la fotografia: il reportage, un "reportage dell'anima" se così si può dire, con foto mai costruite a tavolino e quasi mai realizzate in studio ma sempre raccolte nel qui ed ora, nell'incontro tra una preconcezione ed una percezione, in un interstizio spazio-temporale altrimenti invisibile se non grazie alla fotografia.